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Condividere la batimetria in Extreme One, pesci in 3D e vegetazione sommersa

Poter condividere la batimetria è la novità che aspettavano in tanti. Da ora la mappa del fondale che hai costruito può passare ad altri utenti di Extreme One o a una persona scelta, invece di restare soltanto sul tuo dispositivo.

Perché condividere la batimetria

Costruire una buona mappa dello spot richiede tempo. Bisogna percorrere il lago a passate fitte, meglio con l’acqua calma, e di solito serve più di un’uscita. Condividere la batimetria fa sì che questo lavoro non vada perso e non vada ripetuto a ogni cambio di dispositivo o ogni volta che un amico va sullo stesso lago.

  • passare la mappa a un amico che va sullo stesso spot
  • costruire insieme ad altre persone la mappa di un grande lago
  • conservare la mappa quando passi a un’altra console
  • confrontare scansioni di date diverse, per esempio prima e dopo il calo del livello dell’acqua

Le altre novità di questa versione

Pesci in 3D

Gli echi dei pesci vengono riportati sul modello tridimensionale del fondale, così vedi non solo a che profondità si trovano, ma anche come si collocano rispetto alla struttura: sopra un gradino, in un canale o vicino a una secca.

Vegetazione sommersa

L’app evidenzia le alghe invece di trattarle come parte del fondale. È una differenza importante nella scelta dello spot, perché un fondo duro e pulito e un fondo coperto di vegetazione richiedono un approccio completamente diverso alla presentazione del terminale.

Svuotamento del lago

Una modalità in cui il modello del lago viene mostrato come se il livello dell’acqua fosse abbassato. La struttura del fondale diventa subito leggibile, senza dover interpretare le sfumature di colore.

Cosa ti serve per usarlo

Le mappe nascono da una scansione fatta con un ecoscandaglio che trasmette l’intera sezione del sonar, non un solo numero che descrive la profondità. Nel nostro set se ne occupa l’EXTREME-MASTER SONAR S300, che lavora con il pilota automatico EXTREME-PILOT e la console Skydroid G20.

La qualità della mappa dipende soprattutto dalla densità delle passate. Condividere la batimetria trasmette i dati così come sono: una buona scansione resta buona anche per chi la riceve, una approssimativa resta approssimativa.

Come costruire una mappa che valga la pena condividere

Condividere la batimetria ha senso quando la mappa è buona. Una scansione fatta di fretta trasmetterà soprattutto le supposizioni dell’app, quindi conviene dedicare un po’ di tempo a una prima passata fatta bene.

  • naviga a passate parallele con distanza costante, invece di girare in direzioni casuali
  • inizia dal contorno della riva, così l’app conosce i confini del lago
  • infittisci le passate dove vedi variazioni di profondità, perché è lì che succede di più
  • evita di scansionare con le onde – il rumore del trasduttore che dondola resta nei dati per sempre

Domande frequenti

Chi riceve la mappa condivisa può modificarla?

Chi la riceve ottiene il set completo dei dati batimetrici e può lavorarci sul proprio dispositivo: guardare il modello, misurare, pianificare percorsi. La tua mappa originale resta da te senza modifiche.

La mappa di uno spot serve ancora quando cambia il livello dell’acqua?

La struttura del fondale non cambia, quindi gradini, canali e dossi restano al loro posto. Si spostano invece le profondità assolute, perciò dopo un calo importante dell’acqua conviene fare una passata di controllo e confrontare le due scansioni.

I pesci in 3D mostrano la specie o la taglia?

No. L’ecoscandaglio registra la forza e la forma del ritorno, non la specie. Un segnale nel modello 3D dice che in quel punto e a quella profondità è comparso un eco con le caratteristiche di un pesce – niente di più. Ogni interpretazione oltre questo è già una supposizione, indipendentemente dal produttore dell’attrezzatura.

A cosa serve la mappa del fondale di un altro

Contrariamente a quanto si pensa, condividere la batimetria non serve soprattutto a passare informazioni sullo spot a sconosciuti. Gli usi più frequenti sono molto più concreti: una squadra che va insieme a una gara divide il lago in settori, ognuno scansiona il suo e poi si mette tutto insieme in un’unica mappa. Oppure qualcuno cambia console e non vuole ripartire da zero.

C’è anche lo scenario opposto, da tenere a mente: la mappa che passi a qualcuno resta a lui. Se lo spot è il tuo posto privato, la decisione di condividere è a senso unico, quindi pensaci bene prima di toccare il pulsante.

Tutte le funzioni descritte fanno parte della stessa app Extreme One. Se l’hai aggiornata di recente, guarda anche i nuovi temi dello schermo della versione 2.1.112. Mostriamo le prossime novità man mano sul nostro canale YouTube.

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